Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Uscito per la Mondadori "Il figlio del cimitero" di Neil Gaiman.
Il volume, in formato cartonato di 344 pagine, presenta l'edizione italiana di Graveyard Book nella traduzione di Giuseppe Iacobaci.

Ogni mattino Bod fa colazione con le buone cose che prepara la signora Owens. Poi va a scuola e ascolta le lezioni del maestro Silas. E il pomeriggio passa il tempo con Liza, sua compagna di giochi. Bod sarebbe un bambino normale. Se non fosse che Liza è una strega sepolta in un terreno sconsacrato. Silas è un fantasma. E la signora Owens è morta duecento anni fa. Bod era ancora in fasce quando è scampato all'omicidio della sua famiglia gattonando fino al cimitero sulla collina, dove i morti l'hanno accolto e adottato per proteggerlo dai suoi assassini. Da allora è Nobody, il bambino che vive tra le tombe, e grazie a un dono della Morte sa comunicare con i defunti. Dietro le porte del cimitero nessuno può fargli del male. Ma Bod è un vivo, e forte è il richiamo del mondo oltre il cancello. Un mondo in cui conoscerà l'amicizia dei suoi simili, ma anche l'impazienza di un coltello che lo aspetta da undici lunghissimi anni...
€ 17,00 - EAN 9788804587668
Caro Blog,
Ti voglio ancora bene. Non ti ho abbandonato per Twitter, anche se adesso lui ha una pagina personale a
http://tweets.neilgaiman.com/ . Sì, lui c’è sempre, ma presto mi stancherò dei suoi 140 caratteri e 335.000 followers, e tornerò a te, mio dolce paziente e affabile blog.
Sono in una deliziosa suite francese del tipo in cui sto solo quando sto facendo promozioni di film, il che vuol dire che starò a Parigi fino a stasera per essere intervistato riguardo Coraline e per promuovere il film. Questo pomeriggio c’è l’evento in cui firmerò autografi. Questa sera c’è l’Eurostar per Londra.
Fino ad ora è tutto fantastico – la cena ieri con Henry Selick e Bruno Coulais è stata un piacere. (C’erano anche molte altre persone – gente della Universal, la moglie di Henry, Heather, e Maggie da Laika, e Emilie, l’amica che Amanda ha deciso che dovessi conoscere.) Ad un certo punto hanno voluto sapere del musical di Coraline, quindi ho cantato loro alcune canzoni, e poi ho realizzato che avevo bevuto più vino rosso di quanto pensassi, perché normalmente non canto le canzoni di Stephin Merrit fuori dalla doccia.
Mi sono appena tagliato i capelli, un taglio di quelli che non ti fanno somigliare a uno che si è appena tagliato i capelli, e ora vado giù per l’intervista.
Au revoir,
n