Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Buon Anno del Maiale a tutti noi.
I maiali, l'ho imparato da ragazzo leggendo libri, specialmente i giovani maiali,
sono amabili, audaci, nobili ed intelligenti animali che hanno avventure.
Spero che quest'anno siate audaci, nobili ed intelligenti. Ma soprattutto spero
che abbiate avventure.
(Come disse una volta G. K. Chesterton, Un inconveniente è un'avventura
mal considerata. Un'avventura è solo un inconveniente ben considerato...)
(scritto da Neil Gaiman Sunday, February 18, 2007)
Dave McKean ha appena realizzato la cover per il nuovo box set
di John Cale. Mi sento vagamente responsabile al riguardo, perché molti
anni fa ebbi una chiamata, abbastanza inaspettata, da John Cale che mi chiese
se potevo suggerirgli un artista per la sua autobiografia, e dopo avermi indicato
tutte le cose che voleva facesse un artista, gli dissi "Hai bisogno di
Dave Mckean" e gli diedi il numero di Dave. (Gli dissi che se Dave non
avrebbe potuto farlo, avrei trovato quattro o cinque artisti per fare ciò
che voleva fare). Ma Dave lo fece, e poi John fece la narrazione per il film
di Dave Neon, e ora Dave ha fatto la copertina per il box set di Cale
-- una cover che contiene riferimenti visivi a tutta la magnifica carriera di
John. (Sono un grande fan di John Cale, dovrei aggiungere, e Fragments of
a Rainy Season sarebbe uno dei miei CD da Isola Deserta).
Oltre a dipingere la cover, Dave ha anche registrato una specie
di commento dell'artista, sul dipinto e su John. Se andate http://www.john-cale.com/
e cliccate sul dipinto (o andate dritti su http://clients.onyro.com/emi/cale/)
ne saprete di più sull'arte, su Mr. Cale, su Dave, e inoltre vi divertirete
perché è davvero simpatico. (E ne vale la pena, francamente, solo
per sentire Dave McKean che dice "Shiny, shiny, shiny boots of leather...").
(scritto da Neil Gaiman Friday, February 16, 2007)
Nel 1985 o 1986, guardando mio figlio Mike spingere il suo triciclo per il
cimitero dietro casa nostra, dove andavamo non avendo un giardino, mi venne
un'idea per una storia su un ragazzino che si smarriva in un cimitero e veniva
cresciuto dalla gente morta. Poi, decidendo di non essere un scrittore bravo
abbastanza, non la scrissi.
Anni dopo, presi un pezzo di carta e provai a scrivere una scena dell'inizio,
concludendo di non essere ancora abbastanza bravo, e la misi da parte.
Di recente sono giunto alla conclusione che non stavo affatto migliorando.
Perciò ho scritto una storia breve dal titolo "The Witch's Headstone",
che sarà probabilmente il capitolo 4 o 5 del libro.
E oggi ho finito di scrivere il primo capitolo di The Graveyard Book, che è
un libro vero e proprio. So che è un libro vero e proprio perché
ci sono tutte quelle cose che ancora non conosco bene, e che non vedo l'ora
di scoprire.
Felicità.
(scritto da Neil Gaiman Thursday, February 15, 2007)
Prima che questo blog esistesse, occupavo altri posti accessibili solo via
modem. Prima Compuserve, poi Genie, e infine il Well, e giravo e rispondevo
a domande e così via in ogni posto. Non ho idea se esista da qualche
parte un archivio del materiale di Compuserve o delle discussioni su Genie,
ma il Well è ancora lì, e mi fa piacere dirlo, e ad intervalli
di pochi anni ci torno e vengo intervistato e gironzolo nell'area inkwell.vue
per qualche settimana. E' un posto meraviglioso e accessibile da chiunque sul
web http://www.well.com/conf/inkwell.vue/
Perciò, nel contesto della recente
intervista per Fragile Things, che è soltanto agli inizi, mi sono
trovato a leggere un post del 20 giugno 2000, scritto mentre scrivevo American
Gods. Ne riporto un pezzo qui a) perché c'è molta roba interessante
come questa nelle varie discussioni che ho fatto sul Well (qui ci sono la prima,
la seconda,
la terza)
e b) perché se c'è una storia che meriti di stare su un blog,
è questa.
..la settimana scorsa Maddy mi svegliò la mattina presto.
"Papà," disse, "c'è un pipistrello sulla finestra
della cucina."
"Grumphle," dissi io, tornando a dormire.
Di lì a poco, mi svegliò nuovamente. "Ho fatto un disegno
del pipistrello sulla finestra della cucina", disse, e mi mostrò
il disegno. E' un'ottima artista per avere cinque anni. Era un disegno schematico
delle finestre in cucina, con un pipistrello su una delle finestre.
"Molto carino tesoro," dissi. Quindi tornai a dormire.
Quando scesi al piano di sotto...
Invece della carta moschicida penzolante, avevamo attaccato sulle finestre
del piano terra delle strisce di plastica trasparente e appiccicosa, lunghe
circa sei pollici e alte un pollice. Quando raccoglievano mosche a sufficienza,
le toglievi dalla finestra e le gettavi via.
C'era un pipistrello attaccato ad una. Era rivolto verso la stanza. "Penso
sia morto", disse la mia assistente Lorraine.
Staccai via la plastica dalla finestra. Il pipistrello mi sibilò contro.
"No!" dissi. "Sta bene. E' solo incollato".
Il problema allora divenne come riuscire a staccare un pipistrello (pelle e
pelo) da una striscia moschicida. Fortunatamente, mi ricordai del Bram Stoker
award. Dopo che la porta venne giù (vedi i post precedenti), comprai
un solvente di agrumi per far incollare di nuovo la vecchia colla sulla porta.
Quindi, feci cadere delle gocce di solvente di agrumi sullo scontroso pipistrello,
muovendolo via con cautela dalla plastica con un rametto, finché il viscido
pipistrello profumato di limone non è strisciato su un giornale. Lo misi
in cima ad un'alta catasta di legna e guardai il pipistrello trascinarsi tra
i ceppi. Con un po' di fortuna sarà tornato in perfetto stato la sera
dopo...
Ovviamente, se fosse accaduto oggi, avrei passato allo scan il disegno del
pipistrello di Maddy e mi domando se sia rintracciabile da qualche parte.
(scritto da Neil Gaiman Wednesday, February 07, 2007)